Armi

Molti pensano al Ju Jutsu solo come ad uno stile di combattimento a mani nude, caratterizzato da leve articolari e tecniche di proiezione. 

In realtà l’Hontai Yoshin Ryu, stile con quasi 400 anni di storia ed il cui sviluppo è avvenuto durante il periodo feudale Giapponese,  è sostenuto da tre colonne portanti : le tecniche a mani nude (emono kata), il Bojutsu (tecniche con il bastone lungo) e il kodachi (spada corta). Queste tre branche sfruttano altrettanti principi base, rispettivamente: gyaku e kuzushi (leve e rotture dell’equilibrio), taisabaki (movimento del corpo) e irimi (entrate). Per diventare un allievo completo della Scuola Hontai Yoshin Ryu bisognere approfondire anche tutti questi importanti aspetti.  Un’altra parte dell’addestramento delle armi è l’Hanbojutsu (tecniche con il bastone corto). Quest’ultimo è uno degli studi più completi  in quanto richiede tutti e tre i principi fondamentali dell’ Hontai Yoshin Ryu.  Infine (e ovviamente) abbiamo lo studio delle tecniche di estrazione e di attacco con la katana (Iai-jutsu).

CHOBO – bastone lungo (180 – 185 cm)

Generalmente per indicare il bastone lungo si usa semplicemente il termine Bo o Cho-Bo (il nome completo sarebbe “Rokushaku-Bo”: Roku=6 / Shaku= unità di misura giapponese di 34 cm circa / Bo = bastone).   Questo è un lungo bastone di circa 183 cm di sezione circolare. Di tutte le armi, questa permette di mantenere la maggiore distanza dal proprio avversario  ed è usata contro un’altro bo o la spada. A causa del formato e del peso, è importante usare tutto il corpo per generare la velocità e ottenere l’efficacia del colpo. Ecco perchè il movimento del corpo o di taisabaki è così importante  nell’uso di quest’ arma. 

KATANA – spada giapponese

La spada è una delle armi più rispettate poichè rappresenta l’essenza stessa del Samurai. Questa è un’arma impressionante nelle mani di un esperto. La pratica del taglio è conosciuta come Tamishigiri (prova-taglio). In molti stili di Iai, la maggior parte dell’addestramento è fatto da solo. Mentre questo è vero per il kata di Iaijutsu, ci sono molte altre forme miste nella Scuola Hontai Yoshin Ryu. Queste includono la spada contro la spada o il kumidachi( la spada contro il bo); la spada contro l’ hambo (hambo no kata); la spada contro il kodachi (kodachi no kata) e la spada contro le mani nude (tachi dori non kata).

BOKKEN – spada di legno

E’ una versione in legno della spada ed è usata nell’addestramento per i principianti o per permettere il contatto con altre armi senza danneggiare la spada reale. Resta il fatto che l’uso di questa arma mantiene i principi base della katana. Ci sono molte storia di Samurai che hanno sconfitto avversari usando il  bokken contro una spada reale. Al Bokken spetta lo stesso rispetto che si porta nei confronti della propria Katana.

KODACHI – spada di legno corta

Il Kodachi o spada corta in legno mette in pratica gli importanti principi contenuti in “irimi” (entrare – tecniche di entrata). Usato contro una spada, l’allievo deve uscire dal taglio della spada e chiudere la distanza che lo separa dall’avversario. L’analogo in metallo è chiamato Wakizashi. Solo ai samurai era permesso portarlo in associazione alla propria katana.

HANBO – bastone corto (96 – 98 cm)

L’ Hanbo è un bastone a sezione circolare di 96-98 cm ed è più sottile del Bo. Anche se prende alcune tecniche dal Bo ed è esaltato dal taisabaki, esso permette altre operazioni. Può essere usato per effettuare lo stesso tipo di tecniche del Kodachi usando “irimi”. Inoltre, essendo abbastanza corto cosi da poter essere maneggiato agevolmente, esso può essere usato per realizzare tecniche tipo Gyaku . Può sembrare semplice come arma, ma per comprenderne i principi occorrono molti anni di pratica.

TANTO – pugnale di legno

L’ultima arma usata dall’ Hontai Yoshin Ryu è il “tanto”. Per lo più l’ Hontai Yoshin Ryu studia  tecniche per difendersi contro un attacco da tanto. Queste tecniche seguono i principi generali delle tecniche a mano aperta , con gli aggiustamenti adatti a mantenere la lama ad una distanza di sicurezza sufficiente.

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